martedì 20 agosto 2013

Tartalicchi di Alatri e Guarcino

I Tartalicchi sono frittelle a base di patate tipiche della ciociaria e in particolar modo dei paesi di Guarcino e Alatri e si aggiungono alle altre pietanze della cucina povera ciocara. La tradizione vuole che siano inseriti nel menù di Natale ma questi squisiti tartalicchi sono offerte durante sagre paesene o feste come ilCarnevale a tutti i partecipanti all'evento, inoltre è da mettere in evidenza che in molti ristoranti tipici sono state inserite negli antipasti tipici ciociari.

Ingredienti
  • 1 kg di farina bianca
  • 100 gr di lievito di pane
  • 500 gr di patate lessate e schiacciate
  • 1 pizzico di sale
  • olio d'oliva

Preparazione
Pulire le patate e lessarle a cottura ultimata passatele nello schiacciapatate; in una terrina versare la farina, le patate lessate e il lievito sciolto in acqua calda ed infine il pizzico di sale. Impastare tutti gli ingredienti in modo da ottenere una pasta compatta e senza grumi. Coprite la terrina con la pellicola da cucina e lasciare riposare per circa 12 ore in ambiente caldo. Passate le 12 ore mettere l'olio d'oliva nella padella e quando risulterà caldo immergere i tartalicchi; il procedimento consigliato per una semplice lavorazione è bagnarsi le mani con dell'acqua, prendere una piccola porzione di pasta e dare la forma a vostro piacimento. Scolare i tartalicchi, su carta assorbente, quando avranno un colore dorato.

Salsicce e Broccoletti

Salsicce e broccoletti è un secondo piatto particolarmente invernale e caratteristico della cucina ciociara, una ricetta appetitosa, saporita e rapida da preparare e a mio parere è una bontà unica perchè l'aroma dei broccoli abbinato alla salsiccia da vita a un sapore inimitabile.

Ingredienti

  • 4 grosse salsicce fresche di maiale
  • 1 kg di broccoletti
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 50 gr di strutto
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale q.b.

Preparazione
Pulire e lavare accuratamente i broccoletti eliminando le foglie più dure lessandoli successivamente in abbondante acqua salata e scolare la verdura a metà cottura.
In un tegame cuocere le salsicce con dell'acqua, puzzenchiandole con una forchetta per far filtrare il grasso in eccesso, quindi scolare le salsicce. In un tegame versare l'olio, lo strutto, il peperoncino e lo spicchio d'aglio unendo al tutto le salsicce coprite e far rosolare, sfumare con un bicchiere di vino bianco e portare a cottura.
Unire i broccoletti lessati e insaporire per qualche minuto mescolando ben bene la verdura con le salsicce; servire la pietanza molto calda.

Gli amaretti di Guarcino

Caratteristico dolce di Guarcino è l'amaretto, un dolcino dalla forma ovale, morbido, squisito e delizioso. La ricetta è  molto semplice sia per i suoi ingredienti a base di mandorle, albumi d’uovo, zucchero a velo e piccole ostie, sia per la sua lavorazione. Si narra che la ricetta degli amaretti di Guarcino sia stata offerta da un frate come segno di gratitudine per aver ricevuto cibo e riposo in una casa di Guarcino.

Ingredienti
  • 200 gr. di mandorle dolci spellate
  • 20 gr. di mandorle amare spellate
  • 300 gr. di zucchero a velo
  • 4 albumi d'uovo
  • un pizzico di sale
  • ostie piccole
Preparazione
In un contenitore sminuzzare le mandorle sia dolci che amare e mescolarle con lo zucchero a velo; in un altra ciotola montare a neve i quattro albumi con un pizzico di sale, la consistenza deve essere abbastanza solida. Unire tutti gli ingredienti mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto. In una teglia infarinata posizionare le ostie e con un cucchiaio disporre su ciascuna un pò dell'impasto distribuendolo in forma ovale; cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.

Ciambellone ciociaro alto e soffice

Il ciambellone ciociaro alto e soffice è amatissimo da grandi e piccolini ed in ogni momento della giornata si può assaporare una bella fetta del dolce fatto in casa: il ciambellone alto, soffice, delizioso, un'autentica squisitezza. Il segreto per ottenere il ciambellone alto e soffice è separare gli albumi dai tuorli e montarli a neve e solo dopo questa operazione unirli a tutti gli altri ingredienti, in questo modo si otterrà un dolce soffice soffice.

Ingredienti 
  • 450 g. di farina
  • 4 uova
  • 200 g. di zucchero
  • buccia di un limone grattuggiata
  • 1 bicchieri di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bicchiere d’olio
  • granella di zucchero per decorare (a piacere)
Preparazione
In un'ampia ciotola unire lo zucchero insieme ai 4 tuorli, precedentemente separati dagli albumi, amalgamarli con un mestolo di legno e lavorare energicamente l'impasto fino ad ottenere composto liscio e spumoso; aggiungere il lievito e continuare a mescolare aggiungendo il latte, l'olio, la buccia di limone grattuggiata e la farina, mescolando il tutto in maniera omogenea.
In una terrina montare gli albumi a neve, per circa 3 minuti, fino ad ottenere una consistenza abbastanza solida; unire gli albumi all'impasto lavorato, mescolando dall'alto verso il basso e versare il tutto in una stampo per ciambelloni imburrato e infarinato. Infornare in forno preriscaldato e cuocere a 180° per 50 minuti.

Zuppa di baccalà e patate

La cucina ciociara ci suggerisce una ricetta saporita, un piatto unico equilibrato caratterizzato da una miscela di profumi e sapori decisi:la zuppa di baccalà e patate. La sua preparazione è semplice e veloce, l'ho provata diverse volte e devo ammettere che il baccalà cucinato nella zuppa è ottimo. Provate anche voi!!!

Ingredienti
  • 1 Kg di baccalà
  • 400 g di patate
  • 300 g di pomodori
  • 400 g di cipolla
  • prezzemolo
  • pane raffermo
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b
  • peperoncino q.b.

Preparazione

Mettere il baccalà in ammollo per circa 24 ore, passarlo sotto acqua corrente e togliere la pelle e tutte le spine e tagliarlo a filetti. In un tegame di coccio mettere a soffriggere i 4 spicchi di aglio con il peperoncino e la cipolla, unire la salsa di pomodoro e il bicchiere di vino, una volta evaporato unire le patate, precedentemente pelate e tagliate a tocchetti, girare il tutto con un cucchiaio di legno e aggiungere un pò d'acqua e cuocere per circa 20 minuti. Una volta che le patate risulteranno cotte unire il baccalà e aggiungendo un poco d'olio e lasciar cuocere per 40 minuti.
Preparare le ciotoline di coccio con il panne abbrustolito e versare il baccalà con le patate e il sugo di cottura e un filo d'olio extravergine e del prezzemolo tritato.

La cucina ciociara

Gli amanti della buona tavola apprezzano la cucina tradizionale ciociara che vede nella semplicità e genuinità degli ingredienti poveri il suo punto di forza per piatti di straordinaria qualità; questi piatti unici, semplici e saporiti, nel corso del secolo scorso, hanno costituito il pasto completo della maggior parte delle famiglie contadine ciociare.
Le pietanze più cucinate dalle antiche generazioni di ciociari erano la minestra con il pane sotto, la pizza revotata, le sagne e fagioli, la polenta, la zuppa di baccalà, molto frequentemente venivano preparati i maciotti, mentre la carne di castrato, pecora o animali da cortile era consumata molto poco o nei giorni di festa. In occasione delle festività natalizie molte famiglie ciociare preparavano i tortene, delle ciambelline dolci, e tale usanza è stata tramandata di generazione in generazione ed ancora oggi in molte case ciociare vengono mangiate la sera della vigilia di natale; a pasqua era cucinato un dolce casalingo la pigna di pasqua, nel corso del tempo questo è stato arricchito con altri ingredienti e ancora oggi è consumato durante la colazione di pasqua. >La cucina ciociara è caratterizzata dalle minestre e zuppe preparate con gli ingredienti della campagna: la minestra con le lenticchie, la minestra con i fagioli o la minestra di fave, zita e ceci, tutti piatti unici, pratici che forniscono un giusto apporto calorico e vitaminico ma nello stesso tempo molto gustosi e appetitosi. Anche la carne ha la sua parte nella gastronomia ciociara, genuina e squisita proveniente da allevamenti locali è la carne di maiale, di abbacchio, di pollo o coniglio la più consumata ed è alla base di ricette speciali come il pollo o il coniglio con i peperoni, le salsiccie con i broccoletti, o l'abbacchio al forno con le patate e nella stagione più fredda le salsicce di fegato di maiale aromatizzate con buccia d'arancia o con pezzetti di mela, il Garofolato di Veroli carne molto speziata o il cosciotto di capretto con erbe aromatiche cotto al forno; ottimi i brasati di carne o salmì di lepre e coniglio, il pollo alla ciociara cotto con vino e aceto.
marzolina, il pecorino ciociaro e il pecorino di picinisco e tutta la varietà di verdure e legumi coltivati nelle campagne ciociare.
Quando si parla di cucina ciociara come non parlare delle paste all'uovo fatte in casa, come le fettuccine sottili chiamate fini fini o il rinomato timballo ciociaro detto ""alla Bonifacio VIII"" e si continua con gli gnocchi di patate, i cannelloni tutto rigorosamente fatto in casa o i canescioni piccoli ravioli di pasta ripieni di uova e formaggio o con salsiccia, le sagne, le patacche, le sagne pelose, gli strozzapreti e molte altre qualità di pasta fresca.
Per quanto riguarda la cucina ittica ciociara sono molto consumate le trote del Rapido e del Fibreno, o le anguille fritte o i gamberi di fiume; ottimi i funghi alla piastra o cucinati con salse mentre il tartufo locale è di ottima qualità, presente in molte località ciociare.
I dolci ciociari non sono molto elaborati ma sono caratterizzati da sapori deliziosi e casarecci, in prevalenza sono dolci da forno come il ciambellone, la pigna, la crostata con marmellata o ricotta o i famosi amaretti di guargino, le ciambelline al vino, la zuppa dolce, le ciambelline ruzze e molti molti altri.
La gastronomia ciociara è sorprendente per le molte sfaccettature, per i suoi sapori intensi, il gusto deciso e la genuità dei prodotti e per le sue ricette tramandate di generazione in generazione fedeli, ancor oggi, alle indicazioni originarie sia negli ingredienti che nella preparazione del piatto; per moltissimo tempo era diffusa l'opinione che la cucina ciociara fosse modesta e rustica, espressione tipica della cultura contadina mentre negli ultimi anni ha meritato riconoscimenti culinari come l'autorevole "tre forchette del Gambero Rosso" aggiudicato grazie alla geniale rielaborazione di piatti tradizionali.

Maciotti di Colfelice

I maciotti sono uno stuzzichino appetitoso e saporito parliamo di piccole polpettine di granturco e uva sultanina; questa ricetta annoverata fra i piatti della tradizionale cucina ciociara è molto semplice da preparare e arricchisce il vostro antipasto.

Ingredienti
  • 600 gr farina di granturco
  • 100 gr uvetta sultanina

Preparazione
In una ciotola versare la farina di granturco con dell'acqua, impastare il tutto aggiungendovi l'uvetta sultanina. Formare delle piccole polpettine ed infornare a forno caldo a 180°, cuocere per circa 2 ore sfornare e mangiare ancora calde.